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REGIONE EMILIA ROMAGNA FONDO STARTER POR FESR 2014/2020 ASSE 3

StartER è un fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata, rientrante nel POR FESR Regione Emilia Romagna 2014/2020 – Asse 3 – Competitività e attrattività del sistema produttivo – Azione Il 3.5.1 “ a supporto alla nascita di nuove imprese


Il FONDO STARTER è rivolto alle nuove imprese o alla aziende iscritte al Registro delle Imprese da non più di cinque anni e che realizzano il loro progetto in Emilia Romagna.


BENEFICIARI

Piccole imprese (ex Raccomandazione 2003/361/CE del 06/05/2003 e D.M. 18/04/2005 ‐ G.U. 238 del 12/10/2005) che risultino:

1) iscritte al Registro delle Imprese da meno di 5 anni, alla data di presentazione della domanda;

2) con unità locale in cui si realizza il progetto d’investimento in Emilia Romagna;

3) operanti, come attività principale, nelle seguenti sezioni della classificazione delle attività economiche ATECO 2007:

• SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;

• SEZIONE C “Attività manifatturiere”;

• SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;

• SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;

• SEZIONE F “Costruzioni”;

• SEZIONE G “commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;

• SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;

• SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;

• SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;

• SEZIONE L “Attività immobiliari”;

• SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;

• SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;

• SEZIONE P “Istruzione”;

• SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;

• SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;

• SEZIONE S “Altre attività di servizi”.


Qualora l’impresa, iscritta al Registro Imprese, all’atto di presentazione della domanda non abbia ancora iniziato l’attività o non abbia unità locale censita in regione Emilia Romagna, potrà essere ammessa con subordine di possesso dei requisiti entro la data di richiesta di erogazione del finanziamento


SPESE AMMISSIBILI

Il progetto presentato dall’impresa, supportato da un piano economico finanziario, potrà riguardare interventi di: ‐ innovazione produttiva e/o di servizio;

‐ sviluppo organizzativo;

‐ messa a punto dei prodotti e servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo;

‐ consolidamento e creazione di nuova occupazione, prioritariamente negli ambiti della S3, anche attraverso percorsi di rete;

‐ introduzione e uso efficace di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni personalizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.


Tipologie di spesa ammissibili

In fase di presentazione della domanda l’impresa dovrà dettagliare il piano dei costi previsto, allegando i preventivi di spesa.

A titolo esemplificativo, si riporta un elenco, per macrovoci, di spese ammissibili:

a) Interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;

b) acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, ed arredi strettamente funzionali;

c) acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;

d) spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;

e) consulenze tecniche e/o specialistiche ;

f) spese del personale adibito al progetto;

g) materiale e scorte;

h) spese per locazione dei locali adibiti ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);

i) spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

Nella composizione del progetto d’investimento, le voci si spesa relative a consulenze, personale, materiali e scorte, locazione e spese per la produzione di documentazione tecnica (lettere “e, f, g, h, i” in elenco) non potranno superare complessivamente il 50% del finanziamento richiesto.

I giustificativi di spesa dovranno avere data successiva alla data di presentazione della domanda, ad eccezione di quelli relativi alla predisposizione delle documentazione tecnica (voce “i” in elenco “tipologie di spesa”), che potranno avere data antecedente, nel limite massimo di sei mesi dalla data di presentazione della domanda. In particolare, il pagamento dei titoli di spesa pari al 50% del progetto approvato, dovrà comunque essere effettuato entro e non oltre i 60 giorni successivi alla data di erogazione del finanziamento agevolato


AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

Il finanziamento copre il 100% del progetto presentato ed ammissibile, con un minimo di 20 mila euro ed un massimo di 300 mila euro.

Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati. I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo con rientri trimestrali a scadenze fisse, possono avere durata minima di 36 mesi e massima di 96 mesi, compreso eventuale preammortamento per un massimo di 12 mesi.

L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

‐ tasso di interesse pari a 0% per la parte di finanziamento avente provvista pubblica (70%);

‐ tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp 365 + spread massimo del 4,75 % per la parte di finanziamento con provvista bancaria (30%).

Il finanziamento è obbligatoriamente composto da una parte di provvista pubblica ed una parte di provvista bancaria. Si specifica che possono essere richieste garanzie chirografarie o reali (ad esclusione di garanzie ipotecarie) che copriranno l’intero finanziamento in maniera proporzionale


TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda potrà essere presentata tra le ore 10.00 del 15 ottobre 2019 e le ore 16.00 del 28 novembre 2019


ISTITUTI DI CREDITO CONVENZIONATI

• BPER Banca

• Crédit Agricole – Cariparma

• Cassa di Risparmio di Cesena • Banca CARIM

• Monte dei Paschi di Siena

• Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna:

o BCC Alto Reno

o BCC Felsinea

o BCC Gradara

o BCC Vergato

o Emil Banca

o Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo

o Banca Centro Emilia

o BCC Sarsina

o Credito Cooperativo Ravennate Forlivese e Imolese Soc. Coop.va

o Credito Cooperativo Romagnolo

o Banca Sviluppo spa del Credito Cooperativo o RomagnaBanca

o Banca di Parma

o BCC Romagna Occidentale

o CC Reggiano

o Banca Malatestiana

o RiminiBanca

o Cassa Rurale ed Artigiana Rivarolo Mantovano - Credito Cooperativo

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